Epicondo, piccolo e immenso Epicondo; i suoi stretti confini sono tali solo sulla carta, perché le vite di chi lo abita, di chi lo ama, spaziano in un fecondo universo di sentimenti; vite che nascono e crescono, radicate nello stesso terreno e che levitano a conquistare il cielo.
La voce narrante rievoca storie e personaggi, rumori e racconti portati dal vento, i sogni e le illusioni dei ragazzi, la nostalgia degli anziani, gli odori di basilico alle finestre e di pomodori lasciati ad asciugare al sole; visioni e parole che appartengono a un vissuto autentico, nella gioia e nel dolore, un mondo non ancora troppo lontano eppure irrimediabilmente perduto. Un figlio e una madre ne custodiscono i segreti e attraverso il loro dialogo pregno d’amore e malinconia ne rivelano la luce e la bellezza.
Una lettura intrisa di poesia dove il confine tra reale e immaginario si fa sottile e che in fondo racchiude l’anima dei tanti Epicondo che hanno plasmato e forgiato uomini e donne di ogni tempo e di ogni luogo.
Giuseppe Costantini vive e lavora a Episcopia (PZ). Ha collaborato con la Lancio edizioni fotoromanzi. Ha pubblicato articoli di psicologia sociale e alcune sceneggiature.
Con il Gruppo Albatros ha pubblicato L’acchiappanuvole (2018, menzione speciale per il valore complessivo dell’opera al Premio internazionale Cumani-Quasimodo), Scende la pioggia (2019) e I confini del cielo (2020).


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