Questo libro è un viaggio,
e quando lo avrai attraversato,
forse non vorrai più tornare a casa.Come al Carnevale di Rio è un’opera intensa, contemporanea, intima.Personale, sì. Ma non solo.Hai bisogno di ricordare chi sei?Questo libro scava.Ti attraversa.Ti riporta alla luce da cui provieni.Alla tua originalità.Alla tua unicità.Ti piace o no ?A te la sentenza.
Il mio nome è Alessia Ghigiarelli, ma i miei nonni paterni mi hanno sempre chiamata affettuosamente “Lesietta nostra”. Sono nata alle 18 del 31 ottobre 1984. Sono sempre stata più brava a scrivere che a parlare; se ne accorsero fin da subito le mie maestre delle elementari che si divertivano a leggere i miei temi fantasiosi che ancora conservo con tanto di disegni colorati a pastello dei primi anni ’90, quando la carta era ancora viva. Dicevano che avevo spesso la testa tra le nuvole.
Da piccola volevo fare la scrittrice oppure l’archeologa, girare il mondo, scoprire antichi misteri sepolti.
Ma la vita spesso e inspiegabilmente ti prospetta scenari che appaiono più semplici, strade rassicuranti e senza buche. Così – conseguito il diploma di scuola superiore – ho avuto la fortuna di trovare una classica occupazione da impiegata nel ramo bancario-assicurativo, attraverso il quale ho potuto comprarmi una casa, costruire un futuro solido per me e per la mia famiglia, e conoscere persone speciali che mi hanno sempre sostenuta e continuano a farlo anche oggi mentre sto scrivendo questo libro. Sono stata molto fortunata.
Poi, un giorno qualunque, a 33 anni, la mia storia e la mia vita si fermano improvvisamente, violentemente, inaspettatamente. Il tempo per gli altri continua a scorrere, ma per me si arresta. Si congela. Stop, per quasi 8 anni.
Una diagnosi di cancro, una lunga serie di interventi chirurgici attraverso gli anni dei quali ho perso il conto, esattamente come dei miei tatuaggi.
Questo libro vuole essere una specie di manuale narrativo-emozionale anticonvenzionale contenente riflessioni, ispirazioni, fatti, spunti sulla mia esperienza di vita, scritto in parole semplici.
Un codice senza età che racconta la storia di un’anima persa, scaraventata all’inferno. Un lungo inferno di cui non si vedeva la porta d’uscita.
Questa è la storia di una trasformazione e l’inizio di una rinascita: un risveglio al quale mi sto affacciando scrivendo questo libro, mettendomi a nudo e onorando il mio cuore da artista.
Per amore della vita, giorno dopo giorno, la mia anima ha imparato a coccolarsi da sola, poco alla volta. Ha trasformato la paura in coraggio; ha acceso un fuoco perché l’inferno, in realtà, è un posto gelido, spaventoso, in cui fa molto freddo; ha invitato a restare quei viaggiatori che passavano per la stessa strada per farsi coraggio tutti insieme. E così ci siamo mascherati, abbiamo cantato, abbiamo fatto una mega festa, abbiamo chiuso gli occhi dimenticandoci dell’inferno, e abbiamo provato a fare due passi di samba.
È stato proprio così che ho ricominciato a ricordare che la vita è fatta di colori, di coriandoli e di sorrisi.
La mia anima ha costruito una bolla immaginaria e si è messa comoda, ha piantato una tenda, e questo “luogo psichico” l’ha guidata verso la risalita, giorno dopo giorno, senza nessun tipo di effetto collaterale, diventando la più importante medicina che l’ha guarita dentro e poi anche fuori, avvicinandola sempre di più al cancro in remissione, ovvero alla guarigione assoluta.
SE POSSO FARLO IO, POSSONO FARLO TUTTI, ANCHE TU.
Quel posto immaginario può e deve essere creato da ognuno di noi. Questa è la conferma che la forza arriva da dentro ed è inutile continuare a cercarla fuori: bisogna semplicemente risvegliarla. E questo libro scalpita perché è vivo ed è la mia eredità.
L’EREDITÀ DI UNA SOPRAVVISSUTA.
Da piccola volevo fare la scrittrice oppure l’archeologa, girare il mondo, scoprire antichi misteri sepolti.
Ma la vita spesso e inspiegabilmente ti prospetta scenari che appaiono più semplici, strade rassicuranti e senza buche. Così – conseguito il diploma di scuola superiore – ho avuto la fortuna di trovare una classica occupazione da impiegata nel ramo bancario-assicurativo, attraverso il quale ho potuto comprarmi una casa, costruire un futuro solido per me e per la mia famiglia, e conoscere persone speciali che mi hanno sempre sostenuta e continuano a farlo anche oggi mentre sto scrivendo questo libro. Sono stata molto fortunata.
Poi, un giorno qualunque, a 33 anni, la mia storia e la mia vita si fermano improvvisamente, violentemente, inaspettatamente. Il tempo per gli altri continua a scorrere, ma per me si arresta. Si congela. Stop, per quasi 8 anni.
Una diagnosi di cancro, una lunga serie di interventi chirurgici attraverso gli anni dei quali ho perso il conto, esattamente come dei miei tatuaggi.
Questo libro vuole essere una specie di manuale narrativo-emozionale anticonvenzionale contenente riflessioni, ispirazioni, fatti, spunti sulla mia esperienza di vita, scritto in parole semplici.
Un codice senza età che racconta la storia di un’anima persa, scaraventata all’inferno. Un lungo inferno di cui non si vedeva la porta d’uscita.
Questa è la storia di una trasformazione e l’inizio di una rinascita: un risveglio al quale mi sto affacciando scrivendo questo libro, mettendomi a nudo e onorando il mio cuore da artista.
Per amore della vita, giorno dopo giorno, la mia anima ha imparato a coccolarsi da sola, poco alla volta. Ha trasformato la paura in coraggio; ha acceso un fuoco perché l’inferno, in realtà, è un posto gelido, spaventoso, in cui fa molto freddo; ha invitato a restare quei viaggiatori che passavano per la stessa strada per farsi coraggio tutti insieme. E così ci siamo mascherati, abbiamo cantato, abbiamo fatto una mega festa, abbiamo chiuso gli occhi dimenticandoci dell’inferno, e abbiamo provato a fare due passi di samba.
È stato proprio così che ho ricominciato a ricordare che la vita è fatta di colori, di coriandoli e di sorrisi.
La mia anima ha costruito una bolla immaginaria e si è messa comoda, ha piantato una tenda, e questo “luogo psichico” l’ha guidata verso la risalita, giorno dopo giorno, senza nessun tipo di effetto collaterale, diventando la più importante medicina che l’ha guarita dentro e poi anche fuori, avvicinandola sempre di più al cancro in remissione, ovvero alla guarigione assoluta.
SE POSSO FARLO IO, POSSONO FARLO TUTTI, ANCHE TU.
Quel posto immaginario può e deve essere creato da ognuno di noi. Questa è la conferma che la forza arriva da dentro ed è inutile continuare a cercarla fuori: bisogna semplicemente risvegliarla. E questo libro scalpita perché è vivo ed è la mia eredità.
L’EREDITÀ DI UNA SOPRAVVISSUTA.


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