Complimenti a Stefano Occhetti autore dell’opera
INVITO ALLA POESIA DI LI BAI
𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 per la sezione saggistica alla XVIII edizione del Premio Letterario Internazionale “Città di Cosenza – Città Federiciana”
“Un invito ben accetto e, nel contempo, tanto intrigante quanto foriero di scoperte stupefacenti.
Il contesto antropologico-storico-sociale e culturale ci ragguaglia sulla Cina dell’Ottavo Secolo, durante la dinastia Tang, in una temperie di vitalità e di splendore, oltre che di benessere economico, legato alla decantata Via della Seta, per un crocevia di varie civiltà, intersecanti e ibridanti valori comuni.
Il poeta Li Bai (701-762), fra i più rappresentativi della intellighenzia di quel Paese, ne interpreta i sentimenti profondi, le attese e le prospettive, dentro una visione personale espansiva, atipica in qualche misura, non conformista, tesa a esaltare lo spirito di libertà, a intrecciare un dialogo simbiotico con la natura e nel rivendicare un ruolo centrale, del tutto singolare, quale cantore del vino, che, dipoi, si trasforma in una sorta di catalizzatore, capace, parimenti, di favorire la convivialità e di determinare scampoli di meditazione nella consapevolezza della cura interiore, elemento incontrovertibile di ogni singola esistenza terrena.
Il Saggista accompagna, orienta e guida i Lettori, in progress, attraverso la composizione di una mappa ideale, concettuale, contenutistica e formale in direzione della scoperta primigenia dei versi intensi, ammiccanti e subliminali di Li Bai.
Essa si articola in step separati, tuttavia organicamente funzionali allo scopo divulgativo del pensiero e dell’ars poetica del letterato cinese.
Cosi il primo passo è finalizzato a spiegare, intuitivamente, la lingua e la scrittura della Cina, a enuclearne i caratteri peculiari, convergenti sulla invariabilità morfologica e sul sistema logografico adottato, considerato il modello lessicale, classico e colto.
Segue la selezione ponderata e pregnante – per le tematiche presenti – di un numero congruo di componimenti poetici, i quali vengono tradotti in italiano, altresi commentati, affinché si abbia piena contezza sia delle caratteristiche metrico-stilistiche, sia del significato esplicito e meno manifesto, racchiuso comunque nei versi.
A integrazione calzante di quanto testé espresso, quasi a coronamento e a esaustiva comprensione, è strutturata una serie di schede, complete di tutte quelle informazioni sussidiarie, predisposte a favorire una conoscenza sincretica del testo e a gettare le basi per una ulteriore ipotesi di studio euristico.
La linea attraversante l’intero lavoro Autoriale è quella della chiarezza e della semplificazione nell’intento di rendere particolarmente accessibile e fruibile la ricerca, di apprezzarne la quiddità senza inutili dispersioni di tempo.
Per un Uditorio costituito non solo da neofiti al primo incontro con modalità nuove nella tecnica del poetare, bensì a vantaggio, anche, di quanti siano in possesso di pregresse esperienze cognitive, riconducibili alla Nazione della Grande Muraglia. Il saggio si colloca sugli standard più alti di fattura scrittorica nell’alveo di una prosa brillante, incisiva, specialistica e aderente agli argomenti trattati, alla complessità relazionata a un mondo distante da noi geograficamente ma, forse, per nulla lontano, a condizione che le due realtà di popolo e di gente vengano a connettersi mediante la Poesia, nell’accezione maggiormente nobile, notoriamente ritenuta essenza ricca e prolifica di un messaggio universale fecondo, facilmente decrittabile a qualsiasi latitudine.”
Cosenza, 6 giugno 2026 XVIII Premio “Cosenza, Città Federiciana”, Profilo critico a cura del Presidente di Giuria Prof. Rolando Perri
Il saggio si distingue per la straordinaria capacità di guidare il lettore nel cuore pulsante della lirica di epoca Tang, restituendo con rigore e sensibilità la figura complessa di Li Bai. Attraverso una prosa limpida e un’analisi accurata, l’autore riesce a far emergere l’equilibrio tra lo spirito libero del poeta, intriso di filosofia daoista, e la sua profonda connessione con la natura e l’ebbrezza creativa. Un’opera che non si limita all’esegesi letteraria, ma che si configura come un prezioso ponte culturale, capace di rendere universale e accessibile la voce di uno dei più grandi maestri dell’Oriente.
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