Un racconto intimo e autentico sul dolore e sull’amore. Il cammino di trasformazione di una donna attraverso la scoperta dello yoga come linguaggio dell’anima. Dall’incontro con la sua swami, guida e maestra spirituale, all’immersione in una dimensione sacra fatta di rituali, silenzio e ascolto, l’autrice ripercorre le proprie ferite – dall’infanzia all’età adulta – esplorando il proprio rapporto complesso con la madre e il costante tentativo di conciliare materia e spirito.
Respiro dopo respiro, la narrazione si apre a una visione più ampia dell’esistenza, in cui passato presente e futuro si fondono e la distanza tra i morti e vivi si dissolve, svelando a lettore che “c’è sempre un filo sottile che unifica tutto…”.
Un viaggio di rinascita che supera l’idea di identità come individualità e invita il lettore a riconoscersi parte di un flusso più vasto. Una testimonianza di ricerca, presenza e resilienza spirituale. Un invito ad abitare le proprie fragilità e a scoprire che anche nel caos esiste un ordine segreto, capace di ricondurci a casa.
Elisa Strumia è nata a Torino il 31 gennaio del 1976. È un’insegnante di yoga e massaggiatrice ayurvedica. Appassionata di poesia ed esploratrice del mondo, debutta con il suo libro L’ora del tè-mpo, un’autobiografia viva e profonda in cui il vissuto personale diventa uno spunto di riflessione sull’universalità della vita e i suoi misteri.


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