La poesia è una forma espressiva che consente a chi la esprime di dare visibilità alla propria interiorità. Le parole diventano simili alle note musicali contenute in uno spartito che, nel proprio estrinsecarsi, descrivono le emozioni e le suscitano, un linguaggio universale attraverso cui prendono forma le immagini del presente, ma anche quei turbamenti personali che la ricerca interiore produce. L’atto creativo diventa la sintesi tra interno ed esterno, realtà e suggestione, presente e futuro.
Soglie è il titolo di questa raccolta in cui l’autrice esprime il suo travaglio, il continuo oscillare tra passato e presente, tra delusione e perdono. I pensieri appaiono in una dimensione onirica in cui l’immaginazione e la memoria fanno da filtro ad una rilettura della realtà. L’autrice esprime il bisogno tutto umano di raggiungere un approdo, un luogo in cui ci si possa affidare alle emozioni per trovare la serenità.
La poesia diventa immediatezza, l’immagine percepita e il suo contenuto interiore delineano lo scenario del momento, con i suoi colori e profumi. Si può trovare una conciliazione con la memoria del passato e perfino trasformare il dolore in pace.
Quello che caratterizza lo stile dell’autrice è proprio questa tenacia, la perseveranza nel perseguire l’armonia e il coraggio di ridefinire i contorni della propria esistenza, come lo scultore con la sua opera, così Claudia Firinu rimodella continuamente il suo vivere, offrendoci una dimensione di sogno attraverso cui lei stessa ha operato la propria epifania.
(Prefazione a cura di Claudia Firinu e RosyMonaco)
Claudia Firinu nasce a Torino il 6 marzo 1962.
Figlia di un gallerista, respira fin dall’infanzia l’arte.
Crescendo acquisisce la consapevolezza che l’ambiente artistico, in cui ha da sempre vissuto, ha permeato il suo essere e scopre un proprio talento per l’arte, in un primo momento figurativa e successivamente, maturando attraverso approfondimenti di studio, anche letteraria.
Questo la induce a frequentare, in contrasto con gli indirizzi sollecitati dai genitori, l’Istituto D’Arte nella sua città natale. Nel periodo della sua adolescenza e giovinezza Torino è teatro di fatti drammatici, che segnano indelebilmente la sua personalità. Tali eventi determineranno una modalità di reazione che connoteranno il suo stile di espressione artistica, sia figurativa, sia letteraria.
Scriverà quindi un romanzo che descrive le sue percezioni esperienziali in un contesto generale e personale critico.
Da quattro anni vive, circondata dalla natura, dai suoi gatti e da un cane, in una località dell’entroterra ligure, che considera un approdo tranquillo dopo aver attraversato oceani tempestosi.
Attraverso la scrittura e l’arte prosegue in un suo modo particolare, tutto quel percorso interiore che ha connotato la sua vita e gli strumenti “indiretti”, con cui comunica all’esterno le sue emozioni, la preservano dal faticoso processo di relazioni interpersonali che, spesso, in passato, hanno determinato eventi traumatici.
Copertina di Claudia Firinu
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