Dalle caotiche strade di New York alle atmosfere sospese delle foreste canadesi. Al centro di questo universo, Tomahawk, ribattitore dell’acciaio e guerriero mohawk. L’odissea inizia quando una giovane giornalista d’assalto, dopo un colloquio di lavoro andato a rotoli, s’imbatte nella quotidianità di un popolo fiero e glorioso. A contatto con la preziosa lingua dei nativi – oggi cuore degli sforzi di rivitalizzazione nelle scuole di Akwesasne – rimarrà affascinata dal legame dei suoi nuovi amici con Madre Terra: spiritualità e valori incorruttibili che sfidano la modernità. Intanto tremendi antagonisti, votati alla superstizione e mossi da interessi malvagi, cercano di sovvertire ogni equilibrio. Eventi inattesi, dialoghi incalzanti e ritmi serrati porteranno a uno scontro epico. E Tomahawk, armato del coraggio, della tenacia e della possanza degli incomparabili guerrieri mohawk, affronterà la prova più ardua.
Un’opera arricchita da un apparato di note puntuale, pensata per chi cerca la suspense del thriller e la profondità del grande romanzo d’identità.
Giandomenico Scaramuzza è nato nel 1976 ad Isola di C. Rizzuto (KR). Residente a Crotone, si è laureato in Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Da docente, nell’insegnamento vede una base per la vita, nonché un’occasione per invitare a riflettere su profondi valori che considera sempre più in bilico. Ama la lettura su carta, il disegno a mano libera, i film e la musica che sfidano il tempo, la guida con il cambio manuale, gli animali, il pugilato e la propria moglie (ma non necessariamente in quest’ordine). Tanti e vari gli autori prediletti: da Omero a Dante, da Stevenson a Poe, da Dickinson a Verne, da Doyle a R.E. Howard, da Baricco a Bergonzoni.


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