Pasquale Cerullo è nato il 14 febbraio 1944, circa un mese prima dell’eruzione del Vesuvio, da una coraggiosa mamma, Maria Concetta Filomena, e dall’eroico brigadiere dei Carabinieri, Antonio Cerullo, combattente a Millerovo, inquadrato nel XXVI Battaglione Carabinieri Reali, nominato dal Presidente Sandro Pertini “Combattente per la libertà d’Italia”. È stato funzionario dirigente del Banco di Napoli, durante la gestione del prof. Ferdinando Ventriglia, a Palazzo San Gervasio, a Venosa, a Giugliano in Campania e a Vallo della Lucania. Successivamente, ha lavorato con la Banca di Credito Cooperativo di Moio della Civitella, con la Bcc Cilento e con la Banca del Cilento. Andato in pensione per limiti di età, ha ottenuto sei brevetti per piccoli utensili per la cucina dall’UIBM (Roma) ed è in attesa l’esito di un brevetto europeo: “Sistema di natanti a propulsione cinematica”. Articolista della rivista Cronache cilentane, autore di un articolo pubblicato nel libro di Aldo Cazzullo Giuro che non avrò più fame. L’Italia della Ricostruzione, di due brevi racconti pubblicati (h24 Che cosa è la libertà—20022002 un mercoledì da Italiani) nel blog/ forum “Italians” di Beppe Severgnini e di racconti di viaggi sulla rivista Dove. È sposato, ha due figli e un nipotino che porta il suo nome, come da tradizione.
Chiara (tragica sentimentale storia d’amore) – Pasquale Cerullo
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Fascia di prezzo: da 9,49€ a 15,90€
L’immagine di copertina è di Maria Carmela Giordano.
| Formato | eBook vers. digitale, Libro cartaceo |
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Elisabetta Mainenti –
La lettura del libro non ha richiesto molto tempo, l’ho letto in un pomeriggio, e tuttavia mi ha fatto rivivere con tanta tristezza luoghi, mezzi, emozioni, sentimenti e non ultimo i sintomi della chemioterapia e le sue conseguenze. L’ autore scrive bene, soprattutto nella descrizione dei sentimenti e delle emozioni. Complimenti
Chiara Blasi –
Il titolo del libro “”Chiara “ mi ha fatto emozionare pensando che fosse dedicato a me ,ma in realtà la protagonista è un personaggio immaginario intorno a cui ruotano fatti veri,esperienze vissute dall’autore in prima persona realmente .E’ come se lui attraverso il racconto volesse liberarsi di un qualcosa che a ripensarci gli crea disagio .Molto bello ,scorrevole ,piacevole la lettura .Complimenti
Antonietta di santi –
Il libro *Chiara* mi ha particolarmente colpito per la sua semplicità,la forza emotiva e la capacità di coinvolgere il lettore.
È una lettura piacevole,a tratti commovente,che intreccia fantasia e realtà con delicatezza.
Tra le storie narrate,mi ha particolarmente toccato quella sull amicizia tra 2 studenti universitari borsisti del collegio Miranda di Napoli: Antonio Vetrone di Montesarchio e Aniello Cerullo di Avigliana.
Durante una notte, Aniello viene colpito da una grave emorragia.I suoi lamenti vengono uditi da Antonio,che allerta i colleghi di medicina dell’ultimo anno salvandogli la vita.
Oggi entrambi sono ancora viventi:Aniello è un luminare nel campo della scoliosi, mentre il dott.Antonio Vetrone è una figura medica di grande prestigio
Una storia che lascia il segno.
Domenico Cerullo –
Scrivere la recensione di un testo scritto da un caro fratello è difficile, perché entra sicuramente in gioco il legame che ci lega. Cercherò di essere il più obiettivo possibile. Il testo racconta una storia d’amore che si complica a causa di una malattia. L’autore, come ben so, è raffinato nello scrivere e la sua narrazione, in questo suo lavoro, è come un viaggio in treno e in ogni stazione Pasquale racconta una storia. Il primo incontro con la sua amata avviene in una piccola stazione ferroviaria. I capitoli che ho apprezzato maggiormente sono: “Braccia l’asportazione”, argomento attuale, lo spopolamento delle aree interne di varie province italiane. “L’industriale e il carabiniere” che evidenzia il valore del maresciallo che è stato Comandante del Nucleo Carabinieri Scorta Reale al re Vittorio Emanuele III a Ravello nella “Villa Episcopio” nel 1944. “I ragazzi dei Padri Trinitari”, che ho conosciuto, i religiosi, tra tante difficoltà, si occupano con cura dei ragazzi diversamente abili. ” Il collegio Miranda, che ho conosciuto insieme a mio padre, un antico edificio di Napoli che ospitava studenti universitari, attualmente tenuto in pessime condizioni. “La supplenza” dove si parla di scuola, di presidi, di professori, di supplenze e anche di un campione di ciclismo vincitore di una Milano-Sanremo e ben cinque volte campione italiano. Il testo è interessante e si legge con facilità. Il finale è molto triste. Non mi resta che complimentarmi con l’ autore per il suo primo lavoro pubblicato.
Anella Orlotti –
Ho avuto in omaggio il libro.
Di facile lettura e comprensione, nel complesso molto bello.Non sono d accordo con l autore per la brutta fine che ha fatto fare a chiara perché poteva salvarsi e tornare dal suo lino
Linda Carbone –
La lettura di questo libro,che consiglio a tutti,è piacevole e coinvolgente. Nel racconto c’è poesia,c’è amore,c’è memoria.
È descritto,dipinto come in un quadro d’autore, un mondo ormai lontano,ma vivo nei ricordi giovanili.
Tanti i personaggi secondari,i riconoscibili paesaggi naturali e tante le dinamiche familiari e paesane che appartengono ad un tempo che fu,tratteggiati in modo efficace dalla penna dello scrittore.
Su tutto aleggia, con delicata sensibilità, l’amore tra i protagonisti, Lino bancario e Chiara archeologa.
I due giovani,purtroppo, si ammalano entrambi e il loro amore si sublima,in modo toccante,in ospedale, ma la loro felicità avrà un tempo breve.
Sorprendente è il lieto fine,pensato dall’autore, solo per uno dei ragazzi,Lino che ,tornato in paese,osserva con tristezza,come la vita scorra sempre uguale.
Decide,allora,di trasferirsi nel Cilento,la terra dove, per il suo lavoro di archeologa, sarebbe andata la
sua amata.
Complimenti allo scrittore Pasquale Cerullo perché è riuscito a toccare tante corde della sfera emotiva
Linda Carbone –
La lettura di questo libro ,che consiglio a tutti,è piacevole e coinvolgente.
Nel racconto c’è poesia,c’è amore,c’è memoria.
È descritto, dipinto come in un quadro d’autore, un mondo ormai lontano,ma vivo nei ricordi giovanili .
Tanti i personaggi secondari, tanti i riconoscibili paesaggi naturali e tante le dinamiche familiari e paesane che appartengono ad un tempo che fu, tratteggiati in modo efficace dalla penna dello scrittore.
Su tutto aleggia, con delicata sensibilità, l’amore tra i protagonisti Lino,bancario e Chiara,archeologa .
I due giovani ,purtroppo, si ammalano entrambi e il loro amore si sublima, in modo toccante, in ospedale,ma la loro felicità avrà un tempo breve.
Sorprendente è il lieto fine, pensato dall’autore, solo per uno dei ragazzi,Lino che, tornato in paese,osserva, con tristezza, come la vita scorra sempre uguale. Decide,allora,di trasferirsi nel Cilento, la terra dove, per il suo lavoro di archeologa, sarebbe andata la sua amata Chiara.
Complimenti allo scrittore Pasquale Cerullo perché è riuscito a toccare tante corde della sfera emotiva.
Annibale Cerullo –
La lettura di questo libro mi ha lasciato col cuore in gola. Dalle varie storie ho rivissuto tanti momenti della mia vita. Ho ricordato lo ” struscio “, descritto in modo veritiero. Anche nel mio paese, tutti noi ragazzi ci incontravamo nel centro storico, in una strada piccola e accogliente. Era li’ che nascevano e finivano gli amori di adolescenti e giovani, come succede a Lino e Chiara, i protagonisti del romanzo, lui bancario stimato e lei archeologa ambiziosa. E le feste paesane, gli unici eventi della gioventu’ di allora!. L’autore descrive gli stati d’animo, le dinamiche familiari, i primi innamoramenti e le amicizie dei due ragazzi in modo reale, coinvolgente e particolareggiato. Intenso il racconto delle malattie di Lino e di Chiara e dei giorni vissuti insieme in ospedale, pieni di amore, di speranza, di disperazione. Solo Lino si salva e, anche se profondamente addolorato, perche’ forse sa che quell’amore esclusivo non lo vivra’ piu’ nella sua vita, ha la forza di rialzarsi e di ricominciare. Mi e’ scesa qualche lacrima, per me e’ raro, vuol dire che il libro mi e’ piaciuto tanto. Grazie all’autore Pasquale Cerullo per avermi fatto emozionare.
Gabriella Cerullo –
Le storie narrate ,in questo libro ,mi hanno fatto ricordare i racconti dei miei genitori e dei miei nonni, su tanti episodi della loro vita.
Certo erano epoche diverse dalla nostra,i rapporti tra le persone erano sinceri ma anche condizionanti
L’autore questo aspetto lo descrive benissimo quando scrive,ad esempio,che in paese si parla del suo amore per Chiara…….”non essendoci ,al momento, un argomento più interessante che alimentasse i chiacchiericci dietro le finestre”.
E poi i tanti bellissimi articoli che Lino,il protagonista ,invia ai giornali,sono la fotografia della sua terra e dei suoi abitanti…
Come non credere al “fato”,al “destino,” leggendo che Chiara contrae il mortale”virus dengue”,perche’ punta da una zanzara ,nascosta in un bouquet di fiori,che le è stato regalato. Lei ,ignara,porta i fiori in ospedale quando fa visita a Lino,ammalatosi di Linfoma di Hodgkin.
E’ così che il corso della loro vita cambia per sempre..!!
È un testo corposo, che suggerirei di leggere nelle biblioteche,nelle librerie
nelle giornate dedicate agli “autori”
Sono sicura che tanti sarebbero i consensi,
perché il racconto coinvolge,diverte,emoziona,commuove……….
Complimenti all’autore.
Osvaldo Santoro –
Penso che l’autore sfati l’idea che i bancari sono freddi e senz’anima. L’avvincente romanzo “Chiara” appassiona chi lo legge, è scorrevole, gradevole; è una bella ed emozionante storia d’amore anche se con un “mesto” finale. Vi sono luoghi e situazioni vissute dall’autore inserite con soave maestria. Certamente della sua lunga vita trascorsa in banca, a contatto con tante persone e situazioni, ha tanto da raccontare. L’invito è che continui a farlo col suo stile. Grazie Pasquale.
Maria Carmela Giordano –
CHIARA è un romanzo sentimentale che racconta con delicatezza e intensità il viaggio interiore del protagonista, attraverso l’amore, l’amicizia, la perdita e la rinascita. Con uno stile semplice, intimo e sincero, l’opera alterna ricordi vividi a riflessioni profonde, tracciando un percorso emotivo autentico che riesce a toccare corde universali. Una lettura coinvolgente, che emoziona senza cadere nella retorica, lasciando spazio a una narrazione vera, viva, profondamente umana e dal finale inaspettato.
Emilia Fattoruso –
Con uno stile narrativo scorrevole e coinvolgente, si intreccia la storia dei due protagonisti, attraverso la descrizione, densa di dettagli, della vita di un paesino lucano, con usi e costumi di un tempo passato. Una storia d amore che si conclude con un finale tragico, ma attraversa felicita’ e dolore , con tratti autobiografici che si intuscono tra le pagine di un racconto di malattia e cura, di cui l’autore, fa dono di intima condivisione.
Complimenti e al prossimo libro
Caterina Valentino –
“Chiara” (tragica sentimentale storia d’amore) è un romanzo che racconta una storia d’amore struggente e tragica tra due giovani Lino e Chiara. La lettura è piacevole e coinvolgente in cui si mescola fantasia e realtà. L’autore descrive gli stati d’animo, le dinamiche familiari, i primi innamoramenti e l’amicizia dei due ragazzi. La storia d’amore tra Lino e Chiara è intensa e tragica, entrambi i protagonisti s’ammalano e il loro amore si sublima in modo toccante in ospedale. La loro felicità avrà un tempo breve, Chiara contrae il mortale virus Dengue. Il libro mi ha colpito per la sua semplicità e la capacità di coinvolgere il lettore per la sua forza emotiva. Complimenti all’autore del testo, il caro Pasquale.