Dario aveva creduto in un’illusione. La sua vita, avviata tra un lavoro solido nel mondo giuridico e la costruzione di una famiglia, sembrava la promessa di una felicità blindata. Ma quell’immagine, alimentata da una moglie che si rivela ossessiva e da suoceri prevaricatori, si sgretola nel giro di pochi anni. Quando Dario decide di dire basta, il suo matrimonio esplode in una guerra fredda senza precedenti. La separazione si trasforma in una battaglia senza esclusione di colpi, dove l’ostinata brama di vendetta di una famiglia trasforma l’accusa in arma letale. Dario si ritrova improvvisamente intrappolato in una spirale di ricatti economici, denunce e, peggio ancora, alienazione parentale. Viene trattato come un nemico, il cui unico crimine è aver voluto la propria libertà. Il prezzo di quella libertà è inestimabile: Dario viene privato del suo bene più prezioso, l’amore e la presenza dei suoi figli.
I giorni senza i suoi occhi, racconta l’amara verità del suo calvario. Quanto vale la verità, se per ottenerla devi perdere tutto? Questo è il racconto lucido e doloroso di un uomo che lotta per la sua onorabilità, una storia cruciale che rompe il silenzio sulla violenza e la prevaricazione che troppi padri subiscono nelle separazioni conflittuali in Italia, e che la cronaca troppo spesso ignora.
Fabio Maraschi nasce a Palermo, e dopo il diploma si dedica allo studio di Giurisprudenza ed Economia. Si laurea presto e, già durante gli studi, avvia la sua professione presso il tribunale di Palermo. Il suo traguardo più grande è quello di essere stato nominato Giudice della Camera Arbitrale, professione alla quale dedica tutta la sua vita, tra studio, aggiornamenti e passione viva per la materia. Felicemente papà di due ragazzi, nel tempo riesce a coltivare anche la passione per la scrittura e raccoglie così molte testimonianze di storie drammatiche la cui essenza riporta sempre al suo mondo giuridico. Tra vari racconti e confidenze, nasce il primo romanzo: I giorni senza i suoi occhi. Una storia drammatica al limite dell’assurdo, dove la vita di una famiglia normale viene catapultata all’interno di una separazione tossica e pericolosa, dove un “papà” senza colpa viene messo alla gogna, rischiando tutto per i propri figli. Un puro concentrato di dolore, dal punto di vista di un padre che sa di non poter vedere crescere i propri figli.


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