La vita di Anita Bassani comincia con una grande assenza: quella di sua madre, che muore improvvisamente quando lei ha solo tredici mesi. Da quel momento Anita racconta una serie di grandi e dolorosi “strappi”.
La prima infanzia a casa di una zia, l’estraniamento con i tanti fratelli, tutti separati. Poi la vita in collegio, un ambiente a tratti duro e ostile, dove Anita spesso era oggetto di vero e proprio bullismo.
Una malattia congenita all’occhio che è stata fonte di tante difficoltà e di tanti complessi, l’addio precoce anche al padre.
Ma da questa infanzia complicata Anita ha ricavato una certezza: lei non si sarebbe piegata. Ed è grazie al suo carattere e alla sua determinazione a cercare sempre la speranza e la rinascita che Anita è riuscita a ricostruire un rapporto con i suoi fratelli e le sue sorelle, a vivere un matrimonio felice e cercare di nuovo l’amore dopo la perdita, a tenere duro quando la vita di sua figlia, appena nata, sembrava appesa a un filo.
Anita ha sofferto, ma dalla sofferenza ha sempre tratto la sua forza. E durante tutta la sua vita qualcosa l’ha sempre guidata. Anzi, qualcuno: la presenza di sua madre che la proteggeva, che ascoltava le sue preghiere. Che, come un filo dorato, le indicava la strada.
Anita Bassani nasce nel 1948 e oggi vive nei dintorni di Ferrara. È una madre, una nonna, e si potrebbe dire che ha vissuto una vita semplice. Ma semplice significa qualcosa di diverso per ciascuno di noi, e spesso e volentieri la normalità convive con lo straordinario.
La carta d’identità le dice che non è più giovanissima, ma la mente di Anita non riesce a crederci davvero, ed è anche per questo che si è imbarcata in una nuova avventura: scrivere questo libro. Raccontando la sua vita spera di aver restituito con sincerità le sue esperienze ma anche, magari, di essere utile a qualcuno a cui questo libro può capitare in mano in un momento difficile della sua vita.


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