Maria, un’adolescente piena di vita, incontra una fine tragica cadendo in un pozzo mentre si perde nella lettura. La sua esistenza, tuttavia, non termina con la morte; in una dimensione parallela, trova il modo di comunicare attraverso i sogni. Grazie a questa connessione, diventa la narratrice di storie che si intrecciano, rivelando le esperienze e le sofferenze dei suoi familiari e delle persone che ha conosciuto.
I racconti delle anime che Maria esplora rivelano i legami invisibili tra loro, unendo destini apparentemente distanti. Ogni storia è un frammento di un più grande affresco umano, in cui le emozioni si amplificano, e le azioni passate si ripercuotono nel presente. La narrazione di Maria si fa veicolo di comprensione profonda, un flusso continuo in cui i due mondi, quello materiale e quello ultraterreno, si fondono. Attraverso questi racconti, il senso della vita e della morte si illumina, mostrando che, nonostante le avversità, tutto trova sempre un significato profondo.
Roberta Rani (Roma, 1977) è poetessa, scrittrice e sceneggiatrice. Fin da giovanissima ha ricevuto premi e riconoscimenti nazionali e internazionali di poesia, tra cui quelli presso Palazzo Valentini e il Campidoglio a Roma. Ha pubblicato la silloge Metafora (1996) e varie raccolte di poesie, tra cui Antologia di poesie e narrativa (Edizioni CIAC, Roma). Socia onoraria dell’albo “Scrittori italiani ed europei” affiliata all’UNESCO, ha affiancato alla poesia la scrittura teatrale, portando in scena opere originali come Manichini tra le pareti della vita e Sun & Moon. Laureata in Scienze della Comunicazione e diplomata in sceneggiatura presso la scuola di recitazione “Ribalte”, ha pubblicato anche contributi accademici come l’abstract Systemics o Emergence (Springer, 2006). Oggi lavora nella comunicazione aziendale, continuando a coltivare la propria passione per la scrittura, muovendosi liberamente tra poesia, teatro e narrazione.


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