Un matrimonio sull’orlo del precipizio e la conclusione dell’anno scolastico che la vede finalmente libera dagli impegni professionali spingono Marina ad allontanarsi da Orvieto per raggiungere la Sicilia. È lì che vivono i suoi parenti; è lì, appena oltre lo Stretto, nella decadente e splendida Messina, tra una cremolata di fragole e un bagno a Torre Faro, che Marina ritrova se stessa.
Un viaggio come tanti già fatti, per una vita intera: il treno, lo Stretto, la nave.
Stavolta, però, c’è qualcosa di diverso.
La necessità di vendere la casa di famiglia, ritrovarsi in quelle stanze svuotate di mobili e suppellettili, pongono Marina in una dimensione di spaesamento e in questo suo smarrirsi amplificano la sua abitudine a guardarsi dentro, in profondità, andando oltre se stessa, oltre i propri margini, alla ricerca dell’origine della propria infelicità. Il viaggio in Sicilia allora non è altro che una tappa di un percorso molto più intimo e impervio, che la vede infine bussare alla porta e al cuore di sua madre, custode di un segreto soffocato troppo a lungo.
Una storia di coraggio e liberazione, di amore filiale e di complicità femminile, raccontata con un’emozione toccante, pagina dopo pagina.
Giovanna Scuderi. Nata a Orvieto nel 1958, conseguita la laurea in Archeologia Medioevale alla Sapienza di Roma, ha intrapreso un’attività di ricerca, per dedicarsi successivamente all’insegnamento. Tuttora è docente di Italiano e Latino al Liceo Classico G. C. Tacito di Terni dove risiede. Si è accostata nuovamente alla scrittura creativa dopo aver partecipato a due corsi, uno svoltosi a Cefalonia, tenuto dal prof. Claudio Visentin, l’altro a Padova, nella libreria Librati, curato dalla scrittrice Barbara Buoso. In entrambi ha di nuovo trovato l’impulso a scrivere storie, soffocato negli anni di ricerca e studio. Tornare a scrivere liberamente, al di fuori della dimensione specialistica e professionale è stato come ritrovare la strada di casa. Una casa abitata dalle parole di Paola Decina Lombardi e dei suoi corsi, seguiti a vent’anni alla Centro Culturale Virginia Woolf in Via del Governo vecchio a Roma, e dalle scrittrici e scrittori seguiti, studiati, cercati con amore nel corso della vita. Dopo una serie di racconti, questo è il suo primo romanzo.



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