NEL CONTINUO CONFRONTO TRA CULTURE LONTANE, SCOPRIRE LA COINCIDENZA NEGLI OPPOSTI
Quando Zara riceve una proposta di collaborazione con l’atelier di un artista di fama internazionale in Giappone, non sa che quel progetto di architettura la condurrà ben oltre i confini professionali. Arrivata per la prima volta nel Paese del Sol Levante, è subito rapita dal suo fascino: giardini zen, izakaya nascosti, e i rumorosi Pachinko le si rivelano come un mondo tutto nuovo. Durante il suo soggiorno, entra in contatto con artisti locali e stranieri, immergendosi in una scena culturale vibrante e ricca di contrasti.
Quello che doveva essere un incarico di pochi mesi si trasforma presto in un desiderio crescente di rimanere. Senza un visto adeguato, Zara sceglie una vita nomade: lascia il Giappone ogni tre mesi per tornare legalmente, adattandosi a un ciclo di partenze e ritorni che rispecchiano le sue stesse incertezze interiori. In questo viaggio fatto di soglie, attese e scelte audaci, si confronta con la precarietà, l’identità e il significato profondo di “casa”.
Alla fine di ogni stagione, Zara esce dal Giappone per recarsi a Seoul, Hong Kong e Taipei, ogni volta facendosi strada tra il senso di spaesamento e il desiderio di sentirsi stabile ovunque. Con questa ciclicità, si trova a fare i conti con l’inevitabilità del cambiamento, concludendo un ciclo che è tanto geografico quanto esistenziale. In questo percorso, Zara scopre che nella vita, spesso, gli opposti finiscono per coincidere.
Lorena Antea Caruana è un architetto e curatrice residente a Tokyo, con esperienza nell’integrazione dell’architettura con il contesto naturale e culturale. Attualmente supervisiona progetti in Europa e Medio Oriente presso Kengo Kuma & Associates a Tokyo. Il suo approccio contestuale promuove un dialogo tra l’architettura e le stratificazioni storiche e culturali del luogo. Nel 2026 fonda Office for Cultural Works.


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