Non vado fiero delle risse passate,
ma sono estremamente orgoglioso degli schiaffi morali che darò.
Fabio Romeo
Nella Calabria degli anni ’90, segnata da tensioni sociali e faide tra cosche, Fabio si trova inaspettatamente invischiato in un’indagine che lo accusa di associazione mafiosa. Un’accusa infamante, che sconvolge la sua vita e lo costringe a una scelta estrema: la latitanza. Il suo viaggio si trasforma in un’odissea attraverso l’Italia, un susseguirsi di incontri, peripezie e riflessioni: fra la generosità degli sconosciuti e l’ombra incombente delle forze dell’ordine, in un mondo in bilico tra la ricerca della verità e la necessità di sopravvivenza, dove ogni incontro può essere una trappola. Un racconto autobiografico che trascende i confini del genere, offrendo un intenso spaccato di vita di un uomo vittima della mala giustizia, da sempre convinto che la mafia è una montagna di merda.
Fabio Romeo è nato a Locri il 23 novembre del 1974. Si è sempre definito un eterno insicuro. Questa fragilità, radicata nella perdita prematura della madre durante l’adolescenza, ha esercitato un’influenza significativa sulle sue scelte e sul suo percorso di vita.
Solo in età adulta, prima con la nascita dei suoi figli e dopo grazie al sostegno della sua compagna, ha iniziato a superare queste insicurezze, trovando una nuova stabilità emotiva e familiare. Questo ritrovato equilibrio ha avuto un impatto profondo sulla sua vita, spingendolo a riprendere gli studi, grazie anche all’insistenza di una cara amica, così da conseguire il diploma e iscriversi al corso di laurea in Ingegneria.


Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.