Il romanzo è stato concepito come una cornice mitologica che racchiude racconti ambientati negli Inferi.
Tutta la narrazione ruota intorno ad Ade, dio e re degli Inferi che rapisce Persefone, facendole mangiare chicchi di melagrana e la trattiene negli Inferi per metà dell’anno, affidandola all’amorevole madre Demetra per l’altra metà, così da determinare l’avvicendarsi delle stagioni. Nel regno dei morti Kore, divenuta regina dell’Oltretomba, incontra dèi, semidei e anime di coloro che Caronte, il nocchiero infernale, ha trasportato sulle acque nere dell’ Acheronte, nella terra dei Cimmeri: Orfeo ed Euridice, Odisseo, Alcesti, Tiresia, Antigone, ciascuno con la propria vicenda terrena che dimostra come le azioni in vita determinino il destino eterno e diano ai mortali lezioni sulla giustizia, sull’inevitabilità della morte, sul potere dell’amore. Storie che vengono dal passato senza tempo del mito, ma che risultano di grande attualità, perché insegnano che l’esistenza degli uomini è fragile e sottoposta alle leggi del Fato, ma vista da laggiù assume il valore forte della verità.
Anna Cornacchia è alla sua seconda opera, anche se la lettura e la scrittura hanno avuto per lei, fin dall’infanzia, un ruolo fondamentale. Laureata in Lettere classiche è dedita all’insegnamento e allo studio delle lingue antiche, su cui ha pubblicato alcuni saggi e traduzioni dal greco antico. Si occupa di attività di promozione della lettura ad alta voce per piccoli e adulti e di teatro classico, di cui ha fondato e dirige una scuola civica ad Altamura, la sua città.


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