STORIA VERA DI UNA FAMIGLIA PERBENE
«Le bombe ci scoppiavano attorno e presto saremmo stati presi di mira anche noi; giorno dopo giorno l’aborrito conflitto armato ci stava circuendo e a breve ci avrebbe soffocati.»
Esperia, piccolo comune della provincia di Frosinone. Esperia, poche migliaia di abitanti, gente semplice, cuori autentici. Esperia, Ventesimo Secolo, quello segnato da due guerre mondiali. La seconda, ad Esperia. Una folata di follia, quella umana. Quella che fa piovere bombe su Esperia, quella che ti ubriaca e ti fa sentire un dio solo perché sotto di te le persone muoiono. Se lo ricorda, Donato Aceto… se lo ricorda bene. Rammenta quel fienile che diede rifugio a lui e alla sua famiglia, rammenta le grida, rammenta i pensieri, le paure, la sensazione di precarietà, gli occhi di chi se ne andava, lo strazio di chi restava vivo. Esperia, funestato dalle manovre belliche che hanno devastato l’esistenza di migliaia di persone. Oggi è lì, stoico baluardo e monumento alla follia. Vivo, nella mente di chi ancora ricorda quanto le vie del paese potessero diventare strette nel momento in cui si doveva scappare per salvarsi dalla pioggia di morte.
Donato Aceto è nato ad Esperia (Frosinone) nel 1934. Ha insegnato per anni nella scuola primaria e secondaria. Una volta chiusa l’attività professionale si è dedicato allo studio storiografico del suo territorio, pubblicando numerosi saggi.


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