Affacciarsi sulle pagine di Sentirsi lontano, la silloge poetica di Alberto Cenni, significa intraprendere un viaggio lirico che non si sviluppa nello spazio geometrico dei chilometri, bensì nelle coordinate interiori della memoria, del tempo e dello spirito. Fin dal titolo-manifesto, l’opera si dichiara come un’indagine sulla distanza: una distanza che è raramente geografica e quasi sempre esistenziale, un divario incolmabile eppure fecondo tra l’Io, il proprio passato e l’assoluto. Questa raccolta si configura come un diario di bordo dell’invisibile, un mosaico di frammenti in cui la quotidianità dialoga costantemente con l’eterno.
Il nucleo generatore della poetica di Alberto Cenni risiede in una concezione circolare del tempo. Il presente appare spesso come uno spazio instabile, un “limbo” di nebbia in cui l’uomo si ritrova privato di coordinate immediate, costretto a scavare a ritroso per trovare il proprio baricentro.
Alberto Cenni, nato a Reggio Emilia nel 1968, si è laureato in Scienze Politiche nel 1994. Dopo aver conseguito un diploma franco-italiano in turismo interregionale, ha lavorato come agente immobiliare nella provincia di Ferrara. Fin da quando sedeva sui banchi scolastici ha sempre amato la letteratura. Spirito aperto e libero, ha trovato nella poesia la sua massima aspirazione.


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